Anatomia e composizione dell’unghia

Premessa:

La ricostruzione unghie può sembrare ad un occhio inesperto una semplice attività in cui facilmente ci si può cimentare, se alcune attività possono esserlo, la differenza da un risultato mediocre da uno professionale che resiste nelle settimane, è fatta anche per una parte importante dalla conoscenza dell’unghia che l’onicotecnica ha, conoscere i diversi tipi di unghia e come questi interagiscono con i prodotti è di basilare importanza per coloro che vogliano approciare a questa fantastica arte. Come trattare un’unghia molle lo spiegheremo nella sezione “ricostruzione unghie come si fa” ma sapere perché lo è ci aiuta a riconoscere potenziali problematiche e ad affrontarle al meglio.

L’unghia

Unghie naturali sane

L’unghia sana deve essere di colore rosato, biancastro trasparente per la parte libera, di forma regolare e superficie omogenea e liscia, resistente ma allo stesso tempo flessibile. Se lunghia cambia colore o forma, questo è il campanello d’ allarme che all’interno del nostro organismo potrebbe esserco qualche cosa che funziona male. Normalmente vi sono 2 tipi di cause che possono modificare l’aspetto dell’unghia e sono:

1) problemi interni dovuti ad alterato stato di salute degli organi dovuti anche a carenze vitaminiche, anemie, stress ecc…

2) Problemi esterni o provocati come ad esempio una cattiva manicure , contagio con attrezzatura infetta, lesioni ecc…

Se il problema è occasionale  e presente solo su una o due unghie, probabilmente si tratta di un problema da cause esterne, mentre se è diffuso su tutte le unghie e comunque permane per lungo tempo, potrebbe rappresentare un problema legato alla salute interna o ad una patologia ungueale come ad esempio micosi, malattie della pelle, o a cause dovute al tipo di lavoro o stile di vita.

Quali operatrici tecniche, diventa importante conoscerne la naturale funzionalità, la composizione, e riconoscere le varie alterazioni che possono essere anche sintomo di patologie, al fine di capire se possibile procedere con la lavorazione, e nel caso come ottenere il massimo risultato in termini di tenuta con i nostri prodotti.

Due strumenti poi importanti che si ha a disposizione sono l’anammesi che ci permette di indagare assieme alla cliente sul suo stato di salute e stile di vita come assunzione di farmaci, in questo la scheda cliente diventa uno strumento fondamentale.

L’esame obiettivo invece ci permette di verificare lo stato ottimale delle unghie prima di intervenire, è importante ricordare che come norma generale non si dobrebbe intervenire in caso di unghie e dita con presenza di infezione o infiammazione.

In caso di dubbio consigliare la cliente per una visita dermatologica astenendosi dall’eseguire la ricostruzione dell’unghia stessa. Ricordate sempre che non siamo medici e mai dobbiamo sostituirci a loro.

È imperativo lavorare sempre su lamina ungueale sana, vedremo caso per caso nella sezione “le malattie dell’unghia” quando potremo operare, per esempio vi sono molte variazioni di forma della lamina dovute a cause diverse dalle patologie stesse.

Le immagini rappresentate di seguito e i testi tratti, sono redatti da specialisti e sono facenti parte di documentazioni già divulgate al pubblico e riassunte in questa guida.

Saper dire No alla cliente che vuole un’unghia ricostruita, dove possa essere presente una possibile malattia, vuol dire dimostrare professionalità e preparazione, in ogni caso mai si dovranno fare diagnosi o prescrivere possibili cure, oltre a doverne avere competenza se ne deve avere il titolo riconosciuto dalla legge.

Anatomia dell’unghia

Le unghie sono una parte cornea dell’epidermide, poste sulla faccia dorsale delle ultime falangi delle dita di mani e piedi, hanno la funzione di rendere precise le manipolazioni degli oggetti, di proteggere dai traumi e di permettere il grattamento.

Analizziamo ora nella figura 1 quali sono le parti che la compongono.

Figura 1

 1) La parte della lamina inserita nell’epidermide è chiamata radice, questa parte sebbene non sia visibile è radicata fino ad oltre mezzo centimetro.

2)   La lunula è una chiazza biancastra di forma semilunare, non sempre presente alla base della lamina. Tale colore è probabilmente dovuto alla maggiore compressione del letto ungueale sottostante che si ha in questa zona, data dal fatto che ci si trova in prossimità della zona germinativa delle nuove cellule mentre il corpo dell’unghia tende a frenare la migrarazione verso la parte distale, impedendo ai capillari compressi di trasparire, a diversità delle parti rosate della lamina, basti provare a premere la lamina per verifirne la perdita temporanea del colore rosato a favore del biancastro.

3)   Il corpo della lamina è la parte più evidente dell’unghia e può variare d’intensità di colore in base alla vascolarizzazione del tessuto sottostante.

4)   Il margine libero è la parte della lamina che sporge dalle dita, distaccandosi dal letto ungueale sottostante. 

5)   Il solco ungueale distale si colloca sotto il margine libero dell’unghia, e va controllato prima di una limatura, in effetti in alcune persone è molto proteso all’esterno.

7)  L’eponichio o cuticola, volgarmente chiamato pellicina, è strettamente aderente alla lamina dell’unghia e previene il passaggio di microrganismi e di funghi nella radice, evitando, quindi, il pericolo d’infiammazione. Per questo motivo le pellicine non vanno tagliate.

8)   Il letto ungueale è lo strato morbido, amorfo composto di idrolipidi che in continuità sostiene la lamina..

Composizione dell’unghia

L’unghia è formata da più strati cementati di corneociti, ovvero lamelle cornee, e sono composte per un 70% di fibra di cheratina di cui il 10% è cisteina, ed è immersa in una matrice amorfa, è altresi composta mediamente dal 18% di acqua, un 5% di lipidi (colesterolo e grassi) ed oligoelementi quali ferro, zinco, selenio e un’importante presenza di vitamine A, B, C, E, B6 ed H e questi hanno importante rilievo per favorire una crescita sana, in effetti una carenza di oligoelementi e vitamine causa fragilità ungueale.

L’unghia grazie alla cheratina contenuta ha una certo grado di flessibilità che varia in particolare in base al contenuto di acqua, per esempio un contenuto in acqua inferiore al 18% porta ad avere rigidità e fragilità, mentre un contenuto superiore al 18% porta ad avere unghie tendenzialmente molli, e a differenza di quanto si crede il calcio non è presente.

La lamina, che dovrebbe contenere fra il 16 e il 18% di acqua, nonostante la sua durezza è 10 volte più porosa dello strato di epidermide della pelle.

La crescita dovuta alla proliferazione delle cellule nella matrice, in condizioni normali avviene al ritmo di 0,1 mm al giorno nella lunghezza (lo spessore normale di un foglio di carta), quindi circa 3 mm al mese parlando delle unghie delle mani, che compiono un ciclo completo in circa 4/6 mesi, mentre quelle dei piedi che è risaputo crescono più lentamente, compiono un ciclo in 8/12 mesi, va anche ricordato che le stesse sia delle mani che dei piedi, subiscono degli influssi giornalieri o stagionali, per esempio crescono maggiormente di giorno e nell’ estate.

Lo spessore nell’unghia sana della mano, va da un 0,5 mm nelle donne ad un 0,6 mm nell’uomo.


Da ricordare:

Abbiamo detto che un’unghia con una percentuale di presenza d’acqua maggiore al 18% si presenta molle, questo tipo di unghia ha difficoltà nel fare aderire i prodotti per cui dovremmo trattarla con deidratanti.

L’unghia non contiene calcio, sfatiamo dunque la credenza che le macchie bianche che possono vedersi, la così dette gelosie, siano sinonimo di carenza di questo minerale, allora cosa sono?

Sono il risultato di micro traumi che causano uno scollamento fra gli strati di corneociti incamerando aria fra di essi, la vista esterna di questi scollamenti appare sotto forma di macchie bianche.

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